Visualizzazione post con etichetta insegnanti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta insegnanti. Mostra tutti i post

venerdì 22 marzo 2013

U.S.A! U.S.A! U.S.A!

Ok, era ora di riprendere il mio blog!
Ho deciso di tornare a scrivere per condividere una bella notizia 
e descrivere per quanto possibile la mia felicità.
Laura, mia figlia, andrà a studiare negli States. 
Ha vinto una borsa di studio con AFS e partirà ad Agosto 
per frequentare il quarto anno di liceo in una High School.
La notizia è arrivata stamattina. 
Marco, il padre di Laura, mi ha telefonato 
per avvisarmi che la fatidica chiamata da Colle
 era FINALMENTE arrivata 
(Colle Val d'Elsa é la sede nazionale di AFS)!
FINALMENTE!
Perché dopo mesi di riunioni, colloqui, incontri,
 selezioni, test attitudinali e di lingua inglese,
 compilazione di fascicoli in triplice copia con tanto di pagelle,
 valutazioni, presentazioni da parte di insegnanti e genitori 
e, non ultimo, versamento di un piccolo anticipo in Euro, 
ecco dopo tutto questo il 26 febbraio arriva la doccia fredda:
 "Cara Laura ti comunichiamo che sei vincitrice 
di una borsa di studio per gli USA ma solo come riserva.
 Sei stata inserita in una lista d'attesa."
Wow! 
Hai voglia ad essere positiva, a dire che non è un NO, ma un NI...
Telefono a Colle e mi rassicurano dicendomi che la probabilità 
che Laura parta è molto alta perché il numero delle "riserve"
 è calcolato in base al fatto che sanno che ci sono molti ritiri all'ultimo momento.
 E quindi attendiamo fiduciose...ma il tempo passa e arriva il 15 marzo,
 data in cui, in teoria, avremmo dovuto sapere, e...niente.
Il responsabile locale ci consiglia di pazientare 
perché il numero dei partecipanti è molto elevato...e così pazientiamo.
E poi...
  FINALMENTE!!!
STAMATTINA! 
Decido di andare a scuola a prendere Laura e darle la notizia di persona,
 sperando che nel frattempo non avesse acceso il cellulare...
Vado alla ricerca disperata di una bandiera degli Stati Uniti 
ma trovo solo una borsa. La compro. 
Mi apposto davanti al Mamiani e dopo un po' cominciano ad uscire i ragazzi.
 Ed ecco Laura. 
Ok non lo sa, la faccia è sorridente ma non eccitata.
Mi vede e mi corre incontro con le sue amiche. 
Le sorrido a 42 denti ma non capisce. 
Chiacchieriamo un po' con le sue amiche che poi se ne vanno
 e io le faccio notare la mia borsa nuova...tre secondi, due, uno...
"Mi hanno presa!"e comincia a saltare a gridare dalla gioia, 
rincorre la sua migliore amica, Mary, 
che nel frattempo si era avviata alla fermata dell'autobus, 
e si abbracciano e saltano insieme, 
poi arriva Brigilda che si unisce ai festeggiamenti :
" Mi porti con te? Sono piccola, occupo poco spazio!"
Seguono poi le telefonate alla nonna, alla zia...mia madre è super eccitata!
Ricorderò questo giorno come uno dei più belli della mia vita.
 Perché lo sento come un mio successo. 
Perché ho sostenuto mia figlia da subito, 
ci ho creduto e ci credo tutt'ora.
Devo ringraziare tutti colori che mi sono stati vicini,
la mia famiglia, il mio socio(Riccardo Poto), la mia dottoressa (Fabiola Menon).

 E per fortuna ogni tanto la Scuola italiana ne fa una giusta,
 perchè l'anno all'estero è riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione.
E pensare che ci sono insegnanti (a dire la verità solo una, per fortuna)
 che si preoccupano di più del programma 
che perderà durante l'anno in cui sarà assente, 
piuttosto che essere felici e sostenere una scelta formativa come questa.
 Cervello modello oliva all'ascolana.

Tiè!
Ma, tanto per citare Dante...
( e mai citazione fu più adatta al soggetto 
che guarda solo al suo misero orticello)
"non ragioniam di loro ma guarda e passa!" 
parlando di "coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo" 
(Inferno, canto III, verso 51)
In bocca al lupo Laura! 

lunedì 2 aprile 2012

UN PO' DI STRESS FA BENE ANCHE AI BAMBINI

Oggi ho lasciato un commento sul blog del Maestro Roberto 
 a proposito dell'ultima "uscita" del nostro Ministro dell'Istruzione...
di eliminare i compiti a casa!!!
io lo trovo scandaloso!!!Ma come!!! 
Sono le 23 passate di lunedì sera e ho appena smesso di studiare
 (canto naturalmente)...ieri sera ero a casa da sola e invece di uscire con le amiche 
(per la verità ne ho pochissime e abitano tutte lontano...) 
ho studiato, ho cercato, ho scritto, mi sono informata, ho letto...
passo tutto il tempo libero ad aggiornarmi e a perfezionarmi 
perché quello che ho fatto al liceo e all'università non mi è bastato...
Ho 37 anni sono una madre single, 
lavoro sodo in uno studio di registrazione di cui sono socia...
a dire la verità il liceo scientifico e l'università 
non c'entrano con quello che faccio e che sono ora,
 se non per l'educazione allo studio e per la ricerca del Bello 
(la cultura è SEMPRE fondamentale).
 Però ho interotto l'università per dedicarmi 
completamente alla musica e all'editoria..
e qui ho cominciato ad apprezzare 
tutte le ore passate sui libri e sugli spartiti, 
la capacità di concentrazione, l'impegno per raggiungere un obiettivo, 
la tenacia e il sacrificio, la rinuncia e il dare delle priorità.
 Ho imparato tutto questo durante gli anni trascorsi a scuola,
 dalle elementari, quando la Maestra Silvana dava i "Penso" (si chiamavano così!)
 per punizione a chi non svolgeva i compiti  
facendoci stare alzati fino a notte fonda per terminarli, 
alle medie, quando per fare lavori di gruppo di educazione tecnica 
si doveva rinunciare alla partita di pallavolo o di calcio,
 alle superiori quando ci si alzava alle 6 del mattino 
per attraversare la città ed essere a scuola alle 8,
 prendere due mezzi pubblici, approfittare della mezzora in autobus
 per dare una ripassatina e poi avere giornate 
con cinque possibili interrogazioni o compiti in classe su cinque ore di lezione!!!
Va beh..poi all'università cambia tutto...
cominci anche a lavorare e a cantare nei locali fai le 4 di mattina tutte le volte 
e alle 9 sei già in piedi per lavorare in studio  o per andare alle lezioni 
e fai 4 esami in due giorni (e modestamente prendi tutti 30!) 
Non credo di essere l'unica ad aver vissuto esperienze del genere.
Sono sicuramente faticose, alcune stressanti..ma io non riesco a smettere!!!!
Non c'è gusto senza impegno e dedizione!!
Si rischia di diventare persone mediocri 
e questo non è tollerabile almeno dal mio punto di vista. 
Perciò cari bambini non date retta ai vostri genitori 
se vi dicono di non fare i compiti, anzi studiate, 
appassionatevi a ciò che fate, non arrendetevi alla superficialità...
un po' di stress fa bene anche a voi ;-P

sabato 31 marzo 2012

INSEGNANTI PER VOCAZIONE

Mentre leggevo il Manifesto degli insegnanti, 
sito in cui i docenti sottoscrivono una sorta di "decalogo" del bravo insegnante (http://www.manifestoinsegnanti.it/
mi è tornato in mente il racconto di un mio collega, attore e cantante.  
Ragazzo molto giovane, ma molto maturo 
e con tanta esperienza nel campo dell'arte,
 mi parlava appunto della sua fortuna nell'aver incontrato un'insegnante
 che l'ha guidato verso la sua scelta di diventare attore. 
Una professoressa di musica che l'ha prima ascoltato, 
poi ne ha individuato il talento, 
e gli ha dato la possibilità di farlo crescere, curarlo, educarlo. 
L'ha portato in Arena (Aahh!!Verooonaaaaa!!!) e in teatro ad assistere 
ad opere, concerti, commedie e tragedie...
gli ha dato la possibilità di conoscere e sperimentare....
"Ecco!"ho pensato."Ecco, questo è l'unico modo di essere insegnante.
Vivere il proprio mestiere come una vocazione 
e aiutare i ragazzi a trovare la loro strada, affiancando i genitori..."
Fortunatamente non è l'unico esempio di insegnante con la I maiuscola 
che incontro sulla mia strada...
Alcuni tra i miei docenti (quello di musica della scuola media ad esempio)
 hanno avuto per la mia formazione e scelta professionale un ruolo fondamentale...
e anche mia figlia, che frequenta il liceo, 
è guidata da persone consapevoli del ruolo che svolgono nella vita dei loro allievi.
La mia impressione è che la figura del docente stia diventando sempre più cruciale...
e sopperisce ahimè!! alle carenze dell'istituzione scuola...
troppi insegnanti lasciati da soli nella formazione, 
pochissime risorse, tagli alle spese...se non ci fosse l'iniziativa personale chissà, 
Andrea nn farebbe l'attore, Laura non sognerebbe di fare la giornalista, 
Silvia non farebbe la veterinaria...io non farei la musicista.
Forza allora!!!Cari Maestri e professori, facciamo il tifo per voi!!!

domenica 25 marzo 2012

AVERE O ESSERE (arrangiarsi o collaborare)?


Il web è pieno di siti da cui scaricare software, più o meno gratuiti, più o meno complessi, che ti aiutano a fare tutto ciò che vuoi.Vuoi disegnare? scarica Paintbrush!Vuoi ritoccare una foto che hai scattato con la tua macchina digitale? Pronti! Ecco Photo editor (se non ricorri subito a Photoshop).
Tutti possiamo girare filmati, scattare fotografie, disegnare o creare un sito web...Siamo arrivati a pensare che è sufficiente avere la strumentazione per creare un buon prodotto.Tutto è alla portata di tutti, ma come sempre accade, la massificazione porta ad un'abbassamento della qualità.
Non basta avere Word per essere scrittore, non basta avere Music Maker o Band in a Box per essere musicista, non basta avere una Gibson per essere un buon chitarrista, come non basta comprare la Ferrari per essere un buon pilota.
Se si lascia fare tutto alle macchine e ai software si otterrà un prodotto uguale ad altri 500000 che hanno usato le stesse macchine e gli stessi software. D'altro canto penso anche che questi strumenti possano servire da input e da mezzi per creare (Beh a parte la Ferrari!!!!)...poi, se lo scopo è ottenere un prodotto di qualità, dovrà intervenire il professionista. E' sempre l'uomo che fa la differenza.
Mi spiego meglio con un esempio: ho un'idea per una canzone, registro su un qualsiasi registratore (una volta su cassettina, ora ci sono quelli digitali) la linea melodica, magari accompagnandomi alla chitarra o al pianoforte...poi scrivo gli accordi su un software tipo Band in a Box...ecco che questo programma compone in tempo reale una base strumentale per il mio pezzo. Bene, ci canto sopra,
la mixo in poco tempo e la fisso su cd. Questo è quello che intendo: questi strumenti sono utilissimi per fissare le idee...Nel mio caso poi interverranno arrangiatori, musicisti, parolieri...più alta è la qualità a cui si punta, più figure specializzate dovranno intervenire.
La mia conclusione è che la collaborazione, porta sempre alla qualità.
E dopo dodici anni che lavoro nel campo dell'editoria ho notato che i prodotti migliori nascono sempre dalla collaborazione tra più figure: insegnanti, redattori, illustratori e noi, tecnici e musicisti, sempre nel pieno rispetto dei ruoli.
Il mio sogno è creare un'equipe stabile per creare prodotti di qualità, belli da ascoltare, da guardare da imparare...Il mio sogno nel cassetto è abituare le persone al Bello. Fin da piccole.