sabato 2 novembre 2013

Cambridge e i suoi alberi


Mi sono ufficialmente innamorata.
Di una città, di una lingua, della gente.
Ho sempre avuto un debole per i paesi del nord, 
ma non avevo ancora cominciato a visitarli.
Sono stata a Londra per lavoro qualche anno fa... 
Ma nn ho avuto modo di girarla. 
Poi ho avuto l'occasione di fare questa settimana studio a Cambridge. 
E l'ho colta al volo. 
Non lo so forse, perché sono tornata a fare la studente per una settimana,
forse perché avevo bisogno di una pausa, 
forse per la compagnia davvero piacevole, 
forse l'insieme di tutte queste cose ma non sarei tornata più a casa. 
Volevo che casa mia diventasse quella.
Una città che mi ha colpito al cuore,
tanto da faticare a descriverla senza sembrare la classica turista
che vede tutto bello e che a casa non ha quello che vuole. 
Per me non è così, anche se Pesaro non è paragonabile, ma Verona, la mia città, sì.
In modo diverso ma sono entrambe belle.
Ma io AMO Cambridge.
Amo le sue strade, le sue casette tipiche tutte in fila con gli scalini all'ingresso,
amo la sua architettura, i college che sembrano usciti direttamente da Hogwarts,
con le loro guglie e gli archi e i rosoni e naturalmente...i giardini. 
Oddio i giardini!!!


Sono letteralmente impazzita, per la cura dei dettagli, 
le geometrie, i colori, la pulizia.

Ma io dico, vi immaginate cosa può voler dire studiare in un ambiente così?



Dove alberi e fiori si integrano perfettamente con l'architettura,

la vite americana si arrampica silenziosa e colora di rosso le torri,


dove puoi trovare scoiattoli che ti vengono incontro, 
gatti che dormono indisturbati sulle panchine, 
mucche che pascolano nell'allevamento interno al college... 



E poi esci da questo mondo incantato pieno di laghetti e ninfee 
e trovi la vita di città...
una città studentesca, perciò vivace, ma non caotica...il mio ideale.

E il fiume Cam, 
chi lo immaginava che CAMBRIDGE derivasse il suo nome da un fiume...
(beata ignoranza)...
I salici, che ne sfiorano le acque con le loro fronde, 
lunghe e morbide come i capelli di una donna, 


gli alberi e le piante che lo contornano, quasi a volerlo incorniciare...
Io ho una adorazione per gli alberi, per i salici in particolare...chissà perché , 
li trovo romantici e malinconici...adatti alla riflessione alla meditazione...
sono andata diverse volte sotto la loro chioma a nascondermi, 
a fotografare il tetto di quelle capanne ideali, 
a sentire la loro corteccia a guardare il sole che filtrava dall'alto...
e tutte le volte mi sono sentita a casa, abbracciata, accolta. 
Li ho toccati e ammirati da terra, 
li ho sfiorati e accarezzati con gli occhi dall'acqua,
a bordo del punt, una specie di gondola tipica della zona,
con cui ho percorso il Cam nel tratto in cui scorre in mezzo ai college...impagabile...
Mi sono innamorata. E' stato inevitabile.
A presto.



giovedì 24 ottobre 2013

La musica prende forma



Ieri giornata che ha segnato una tappa fondamentale nel nostro progetto.
Dopo le musiche, le illustrazioni, la grafica 
(sono molto orgogliosa del nostro marchio!!!!!) 
ieri un altro passo avanti. 
Le riprese di una coreografia...
una nostra canzone coreografata e danzata da una ventina di persone!!!
 Wow! Veramente un sogno che di realizza...
e partecipare alle riprese e far parte del backstage... 
Tutto molto eccitante.. 
Telecamere piazzate, luci studiate e predisposte, 
microfoni ( prova uno, due, tre!!) e registratori settati... 
E poi tante foto... Mi sono espressa e divertita
(e ho messo in pratica gli insegnamenti del corso di fotografia)... 
E quando hanno fatto partire la base non nascondo che mi sono commossa 
e ho faticato a cacciare indietro le lacrime... 
La nostra musica stava prendendo forma!!!
E un'altra piccola ma importante soddisfazione... 
È che piace!!! I bambini la adorano...
Un immenso grazie alla coreografa Laura Mungherli e al suo staff,
a Marcello Franca e Tommaso Giunti
per la produzione video.
E naturalmente al mio socio preferito Riccardo Poto
per la perfetta organizzazione
(quest'ultima riga scritta sotto minaccia di tortura)
:-)


mercoledì 15 maggio 2013

Stiamo arrivando...

Il tutto è partito dal fortissimo desiderio di fare qualcosa di nostro.
L'esperienza c'è, lavoriamo da anni con le maggiori case editrici italiane,
finora abbiamo realizzato qualcosa come 30 o 40 master all'anno
creando prodotti editoriali scritti da altri autori...
Il lavoro ci da soddisfazione e posso dire con orgoglio che i nostri clienti ci apprezzano e continuano a rivolgersi a noi.
Abbiamo strumenti, mezzi, collaboratori e una giusta dose di creatività per trasportare in audio un prodotto nato su carta e renderlo udibile, arricchirlo con effetti sonori, canzoni, ambientazioni...
Il passo successivo perciò ci è sembrato quasi naturale.
Siamo dei creativi, perché non creare un prodotto tutto nostro?
E così ci siamo buttati... Ormai è quasi un anno che ci lavoriamo, stiamo pensando proprio a tutto. Abbiamo riunito un team di creativi: chi si occupa dei costumi, chi della grafica, chi delle illustrazioni, chi delle riprese, chi delle musiche( beh quelli siamo noi!) chi della danza... Insomma un bel gruppo di persone che credono nello stesso progetto e lavorano per farlo partire al più presto. 
Abbiamo riscritto una fiaba, creato le musiche, pensato alla grafica... A tutto insomma!!! E oggi ho avuto la netta sensazione che il lavoro oscuro stia giungendo al termine!! E fra un po' potremmo parlarne liberamente e proporlo!!
Il marchio è stupendo, essenziale, come tutta la linea grafica, le illustrazioni sono...direi poesia per gli occhi, la fiaba è pronta, registrata e mixata e oggi ho ultimato il trailer!!
Nn mi sono mai sentita tanto orgogliosa di me! Ogni tanto bisogna dirselo... Con tutto il lavoro che ci sta dietro!!!
E non vedo l'ora di farvi sentire e vedere tutto quanto!!

venerdì 22 marzo 2013

U.S.A! U.S.A! U.S.A!

Ok, era ora di riprendere il mio blog!
Ho deciso di tornare a scrivere per condividere una bella notizia 
e descrivere per quanto possibile la mia felicità.
Laura, mia figlia, andrà a studiare negli States. 
Ha vinto una borsa di studio con AFS e partirà ad Agosto 
per frequentare il quarto anno di liceo in una High School.
La notizia è arrivata stamattina. 
Marco, il padre di Laura, mi ha telefonato 
per avvisarmi che la fatidica chiamata da Colle
 era FINALMENTE arrivata 
(Colle Val d'Elsa é la sede nazionale di AFS)!
FINALMENTE!
Perché dopo mesi di riunioni, colloqui, incontri,
 selezioni, test attitudinali e di lingua inglese,
 compilazione di fascicoli in triplice copia con tanto di pagelle,
 valutazioni, presentazioni da parte di insegnanti e genitori 
e, non ultimo, versamento di un piccolo anticipo in Euro, 
ecco dopo tutto questo il 26 febbraio arriva la doccia fredda:
 "Cara Laura ti comunichiamo che sei vincitrice 
di una borsa di studio per gli USA ma solo come riserva.
 Sei stata inserita in una lista d'attesa."
Wow! 
Hai voglia ad essere positiva, a dire che non è un NO, ma un NI...
Telefono a Colle e mi rassicurano dicendomi che la probabilità 
che Laura parta è molto alta perché il numero delle "riserve"
 è calcolato in base al fatto che sanno che ci sono molti ritiri all'ultimo momento.
 E quindi attendiamo fiduciose...ma il tempo passa e arriva il 15 marzo,
 data in cui, in teoria, avremmo dovuto sapere, e...niente.
Il responsabile locale ci consiglia di pazientare 
perché il numero dei partecipanti è molto elevato...e così pazientiamo.
E poi...
  FINALMENTE!!!
STAMATTINA! 
Decido di andare a scuola a prendere Laura e darle la notizia di persona,
 sperando che nel frattempo non avesse acceso il cellulare...
Vado alla ricerca disperata di una bandiera degli Stati Uniti 
ma trovo solo una borsa. La compro. 
Mi apposto davanti al Mamiani e dopo un po' cominciano ad uscire i ragazzi.
 Ed ecco Laura. 
Ok non lo sa, la faccia è sorridente ma non eccitata.
Mi vede e mi corre incontro con le sue amiche. 
Le sorrido a 42 denti ma non capisce. 
Chiacchieriamo un po' con le sue amiche che poi se ne vanno
 e io le faccio notare la mia borsa nuova...tre secondi, due, uno...
"Mi hanno presa!"e comincia a saltare a gridare dalla gioia, 
rincorre la sua migliore amica, Mary, 
che nel frattempo si era avviata alla fermata dell'autobus, 
e si abbracciano e saltano insieme, 
poi arriva Brigilda che si unisce ai festeggiamenti :
" Mi porti con te? Sono piccola, occupo poco spazio!"
Seguono poi le telefonate alla nonna, alla zia...mia madre è super eccitata!
Ricorderò questo giorno come uno dei più belli della mia vita.
 Perché lo sento come un mio successo. 
Perché ho sostenuto mia figlia da subito, 
ci ho creduto e ci credo tutt'ora.
Devo ringraziare tutti colori che mi sono stati vicini,
la mia famiglia, il mio socio(Riccardo Poto), la mia dottoressa (Fabiola Menon).

 E per fortuna ogni tanto la Scuola italiana ne fa una giusta,
 perchè l'anno all'estero è riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione.
E pensare che ci sono insegnanti (a dire la verità solo una, per fortuna)
 che si preoccupano di più del programma 
che perderà durante l'anno in cui sarà assente, 
piuttosto che essere felici e sostenere una scelta formativa come questa.
 Cervello modello oliva all'ascolana.

Tiè!
Ma, tanto per citare Dante...
( e mai citazione fu più adatta al soggetto 
che guarda solo al suo misero orticello)
"non ragioniam di loro ma guarda e passa!" 
parlando di "coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo" 
(Inferno, canto III, verso 51)
In bocca al lupo Laura!