sabato 31 marzo 2012

INSEGNANTI PER VOCAZIONE

Mentre leggevo il Manifesto degli insegnanti, 
sito in cui i docenti sottoscrivono una sorta di "decalogo" del bravo insegnante (http://www.manifestoinsegnanti.it/
mi è tornato in mente il racconto di un mio collega, attore e cantante.  
Ragazzo molto giovane, ma molto maturo 
e con tanta esperienza nel campo dell'arte,
 mi parlava appunto della sua fortuna nell'aver incontrato un'insegnante
 che l'ha guidato verso la sua scelta di diventare attore. 
Una professoressa di musica che l'ha prima ascoltato, 
poi ne ha individuato il talento, 
e gli ha dato la possibilità di farlo crescere, curarlo, educarlo. 
L'ha portato in Arena (Aahh!!Verooonaaaaa!!!) e in teatro ad assistere 
ad opere, concerti, commedie e tragedie...
gli ha dato la possibilità di conoscere e sperimentare....
"Ecco!"ho pensato."Ecco, questo è l'unico modo di essere insegnante.
Vivere il proprio mestiere come una vocazione 
e aiutare i ragazzi a trovare la loro strada, affiancando i genitori..."
Fortunatamente non è l'unico esempio di insegnante con la I maiuscola 
che incontro sulla mia strada...
Alcuni tra i miei docenti (quello di musica della scuola media ad esempio)
 hanno avuto per la mia formazione e scelta professionale un ruolo fondamentale...
e anche mia figlia, che frequenta il liceo, 
è guidata da persone consapevoli del ruolo che svolgono nella vita dei loro allievi.
La mia impressione è che la figura del docente stia diventando sempre più cruciale...
e sopperisce ahimè!! alle carenze dell'istituzione scuola...
troppi insegnanti lasciati da soli nella formazione, 
pochissime risorse, tagli alle spese...se non ci fosse l'iniziativa personale chissà, 
Andrea nn farebbe l'attore, Laura non sognerebbe di fare la giornalista, 
Silvia non farebbe la veterinaria...io non farei la musicista.
Forza allora!!!Cari Maestri e professori, facciamo il tifo per voi!!!

4 commenti:

  1. Ho conosciuto anche io professori/esse illuminati/e quando lavoravo come animatore teatrale nelle scuole che proponevano all'interno della scuola esperienze culturali che li occupavano ben oltre il normale impegno già gravoso dell'insegnamento. Spesso erano derisi da colleghi/e che li ostacolavano,erano abbandonati dalle istituzioni che non finanziavano in nessun modo tali iniziative e dovevano lottare con le unghie per fare sperimentare ai propri allievi la formazione attraverso la magia del teatro e della musica.. il commento più benevolo era " ma chi te lo fa fare..."
    La risposta che allora non era sempre facile da trovare è lampante adesso che sono trascorsi tanti anni: tutti i ragazzi che hanno vissuto quelle esperienze di musical, teatro facendo recitazione,cantando, ballando ,costruendo scenografie e costumi quando mi incontrano si ricordano con gioia e nostalgia di quei momenti e ancora mi ringraziano ...la passione che si mette nel vivere profondamente una esperienza rimane un ricordo indelebile.

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  2. Grazie!E' proprio vero e so che tu la stessa passione la metti ancora nella tua professione...

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  3. Eh, purtroppo non ci sono molti maestri (perchè per me quelli veri si chiamano così), che ti accompagnano e guidano, e soprattutto non è detto che ti guidino fino alla meta.
    Credo che la cosa fondamentale sia, come in ogni lavoro, avere passione per quel che si fa: solo così si può trasmettere a qualcun altro.

    Baci!
    M.

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    1. Magari non ti portano fino alla meta ma ti accompagnano lungo una parte del percorso e intanto ti ispirano, ti insegnano un metodo, un modus operandi o anche solo il giusto atteggiamento per affrontare le situazioni...tutti aspetti che saranno parte di te per tutta la vita!
      Ti ringrazio per i tuoi commenti sempre attenti e pertinenti e soprattutto per i tuoi consigli preziosi! :)

      Baci F.

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