lunedì 12 novembre 2012

Prove di scrittura

yuuuu!sono tornata!!!
E ho grosse novità!
Il lavoro procede a gonfie vele, ma soprattutto i nostri progetti! 
Abbiamo stabilito (il mio socio ed io)
una tabella di marcia che stiamo rispettando alla grande!
Sono entusiasta perché riusciamo a concederci 
lo spazio ed il tempo per lavorare alle nostre idee
 senza lasciarci fagocitare dal lavoro conto terzi 
che è bello, sì, ma mai così appassionante 
come il vedere nascere e crescere una propria creazione!
In realtà le idee sono tante... 
abbiamo dovuto dare delle priorità 
e prima o poi riusciremo a realizzare tutto quanto.
Il progetto che mi sta assolutamente più a cuore
 è quello della fiaba...
Abbiamo preso una fiaba
(non dico qual'è se no che gusto c'è?un po' di suspance!)
 scritto alcune canzoni come commenti musicali dei momenti più salienti...
e fin qui diciamo che siamo nel nostro settore essendo entrambi musicisti...
 Un'illustratrice molto brava sta lavorando sui disegni di fondali e personaggi.
ma quello che mi elettrizza di più è il copione! 
Ci abbiamo messo un mese 
(nel frattempo non abbiamo trascurato il lavoro per le case editrici
 e abbiamo lavorato sulle canzoni di due progetti)!
Scelta la fiaba, letta, rivisitata in chiave un po' moderna...
è stato un lavoro spassoso ma anche difficile. 
Scrivere non è mai banale. 
Devi capire bene e concentrarti sull'interlocutore 
(nel nostro caso principalmente i bambini)
e sul fruitore 
(i bambini e gli insegnanti, dato che è un prodotto per la scuola).
Nel nostro caso interlocutore e fruitore coincidono solo in parte 
perché essendo un prodotto didattico ci sono alcune parti riservate solo agli insegnanti.

Ci sarà bisogno di qualche limatura, 
che in fase di lavorazione è la prassi...
ora stiamo scegliendo le voci per registrare il testo scritto...
Le canzoni sono quasi ultimate...
poi si tratterà di assemblare il tutto, con effetti sonori e ambientazioni...

E finalmente sarà fatto secondo i nostri canoni, 
senza limiti alla fantasia e alla creatività, senza compromessi. 
Con tutto l'amore che abbiamo per il nostro lavoro. 

Non vedo l'ora di pubblicare uno stralcio 
e commentare fase per fase la lavorazione... :-)

domenica 29 luglio 2012

Se non ce la fai, stai a casa!

Il titolo di questo post è il motto di Elisa di Francisca
che si è appena laureata campionessa olimpica di fioretto.
Sono appassionatissima di Olimpiadi, 
cerco di non perdermi una gara ( nel limite del possibile!!)
quest'anno mi sono assaporata ogni secondo ogni frame della cerimonia di apertura 
(la Regina che si lancia dall'elicottero non ha prezzo!!) 
mi sono anche scaricata l' app per iphone 
e ho seguito la gara di tiro con l'arco maschile 
senza rinunciare alla mia camminata quotidiana! 
E ho esultato con il trio di arcieri e
 poi con il magnifico bronzo della ormai leggendaria Valentina Vezzali
nonchè all'oro e all'argento di di Francisca e Errigo...che donne!! che Donne!!! 
(con la A maiuscola direbbe una persona di mia conoscenza ;-P)
Ed eccomi qui a parlare di nuovo di Eccellenza. 
Di Eccellenza suprema. Di Bellezza. 
Di Armonia. Di Fatica, Impegno e Costanza. Sacrificio.
Per questo mi piacciono le Olimpiadi. 
Questi atleti ti fanno sognare. 
Ti fanno capire che " Siii puòòòò faaareeee!!!!"
 tanto per parafrasare l'ultimo dei miei impegni sul palco come artista
 (Frankenstin!, il musical tratto dal film di Mel Brooks). 
"Ma queste cose costano...ed è proprio qui che si comincia a imparare: col sudore!" 
(Debbie Allen, alias Lydia Grant, nella sigla di apertura della serie televisiva 
"Saranno Famosi": oggi sono in vena!!!)
E questo vale in tutti i campi in tutti gli aspetti della nostra vita: 
personale e professionale.
Impegno. Costanza. Determinazione. Duro lavoro.
 Per arrivare all'Eccellenza, alla Bellezza, alla Definizione, all'Armonia.
 Non è da tutti ma si può fare.
(se non ce la fai stai a casa)
Mi si consenta di dire che in ambito sportivo solo questi atleti ci danno quest'esempio.
 I "sacrifici" dei nostri tanto osannati calciatori 
passano assolutamente in secondo piano dietro i loro vizi e capricci...
e di eccellenza, mi dispiace ma se ne vede veramente poca. 
Perciò cari atleti, cari olimpionici, di tutte le nazioni ma soprattutto italiani...
Grazie per il vostro esempio e per la vostra dedizione.
 Grazie di averci mostrato e dimostrato ancora una volta che la Bellezza esiste. 
E che anche se ogni 4 anni prende il sopravvento sulla mediocrità.




domenica 10 giugno 2012

La propria essenza


Per quelli come me cantare o suonare uno strumento,
comporre, scrivere, dipingere
 è una necessità, un bisogno, 
come lo è il mangiare per nutrire il proprio corpo.
 Si tratta di nutrire la propria anima, 
esprimere se stessi nella propria essenza.
 Solo chi lo vive lo può capire.
 Ci sono dei momenti in cui, se nn lo fai, 
è come se ti mancasse l'ossigeno.

 Entri in un processo creativo, 
che comincia molto spesso quando meno te lo aspetti 
(a me capita spesso di notte).
 Oppure mentre stai studiando e 
dedicando del tempo alla tua passione,
 che è la tua vita:
 improvvisamente perdi la cognizione del tempo,
 le idee si sommano, si accavallano e tu sei li che devi,
DEVI realizzarle x paura di perderle...
perché perderesti una parte di te.
E ti dimentichi di mangiare, di dormire...
tutto il resto perde di significato...
Ma tutto questo è molto spesso inconciliabile
 con i ritmi codificati della vita normale,
 fatta di appuntamenti, orari stabiliti, telefoni che squillano, 
scadenze da rispettare, bollette da pagare.
Qualcuno di noi riesce per un po' ad adeguarsi alla "normalità",
ma prima o poi la sua essenza esce prepotentemente.
La societa odierna non tiene conto dei bisogni dell'anima
 ma solo di quelli fisici e non pensa che molto spesso
 sono bisogni legati tra di loro indissolubilmente.
Le persone che vivono solo in base a questi ritmi
 non capiscono questo processo creativo, 
e, non solo non lo vivono in prima persona,
 ma lo interrompono continuamente,
a volte lo sminuiscono o lo deridono,
 proprio perché loro non ce l'hanno
 e quindi nn lo capiscono e non lo rispettano.
Si nascondono dietro frasi tipo: 
"E' lunatico! E' strano! E' un artista!"
( che così acquisisce il significato di perditempo ).

Non è cattiveria...è che non ci arrivano.

E noi qui instancabilmente e faticosamente
 a tenere viva la nostra luce,
 a ritagliarci uno spazio che gli altri,
 comuni mortali, non ci danno.
Tipico esempio di quanto spesso accade 
a chi vive di musica e più in generale di arte:
 "che mestiere fai? sono musicista/pittore/scrittore!
 Sì beh! ma di lavoro vero cosa fai?"

Non lo capirete mai. Non ce l'avete nel sangue. 
Poveri voi.

domenica 29 aprile 2012

LA PROFONDITA' DELLA SUPERFICIE


E' proprio vero che nella vita si attirano persone ed esperienze 
che in un certo senso riflettono ciò su cui sei concentrato 
in quel momento della tua vita...
un po' come quando pensi di comprare una macchina 
ed improvvisamente ti trovi a incrociare
per strada una miriade di auto dello stesso modello
 (e a volte dello stesso colore) di quella su cui hai posato il tuo sguardo.

Proprio questa settimana parlavo con la mia dottoressa di fiducia
http://www.fabiolamenon.it/ )
dell'importanza dell'apparenza.
In questo momento storico si dà più valore alla superficie piuttosto che al contenuto.
Ho sempre pensato che fosse una cosa negativa 
ma lei mi ha fatto riflettere sul fatto che, è vero,
 se dentro la confezione il prodotto manca di consistenza allora perde di valore,
 ma se invece il contenuto è solido, significativo, ben realizzato, qualsiasi esso sia,
 la bella confezione non fa altro che aumentarne il valore...
E' un po' come la vetrina di un negozio: se è accattivante, sei invogliato ad entrare;
 se poi nel negozio c'è effettivamente ciò che ti serve, il servizio è di tuo gradimento 
e magari si aggiungono anche degli optional, tornerai sicuramente. 
Se invece la bellezza riguarda solo la vetrina, 
e non il contenuto, entrato una volta non torni più!
A questo punto la mia tostissima dottoressa, 
ha tirato fuori dal cilindro una frase che mi ha quasi commosso: 
la profondità della superficie”. 
E l'ha fatto proprio il giorno dopo che avevo letto la stessa identica frase
 nella biografia nientemeno che di Steve Jobs!!
( e ovviamente lei non lo sapeva, anzi non sapeva nemmeno chi fosse Steve Jobs!!!!!:
 espressione incredula sulla mia faccia!)
E mi sono detta: questa non può essere una coincidenza.
Ok io non oso paragonarmi a Steve Jobs, 
ma sto cercando di mettere in pratica tutti i suoi insegnamenti, 
in fatto di ricerca del Bello.
 I suoi prodotti erano e sono tuttora dei piccoli capolavori. 
Curati in ogni minimo dettaglio, seguiti in ogni fase della produzione, 
dalla progettazione, alla costruzione, al design, alla vendita.
Tutte queste fasi non avvenivano una in seguito all'altra,
 ma simultaneamente in modo che fossero integrate. 
E questa cura per i dettagli, ha fatto sì che nascessero i vari
 Macintosh, iPod, iPhone e iPad...
tutte creazioni che hanno lasciato il segno.
E qui ritorno alla mia premessa: 
mi sono votata alla ricerca del Bello nel mio settore, che è quello editoriale.
 E ogni aspetto della mia vita mi parla di Bellezza, di perfezione, di armonia.
E non posso fare altro che seguire questi insegnamenti, 
farli miei e metterli in pratica.


sabato 7 aprile 2012

BUONA PASQUA


Il video che segue è una piccola presentazione 
su una filastrocca tradizionale inglese musicata appositamente...
Buon ascolto e buona visione e naturalmente...
BUONA PASQUAAAAA!!!!


lunedì 2 aprile 2012

UN PO' DI STRESS FA BENE ANCHE AI BAMBINI

Oggi ho lasciato un commento sul blog del Maestro Roberto 
 a proposito dell'ultima "uscita" del nostro Ministro dell'Istruzione...
di eliminare i compiti a casa!!!
io lo trovo scandaloso!!!Ma come!!! 
Sono le 23 passate di lunedì sera e ho appena smesso di studiare
 (canto naturalmente)...ieri sera ero a casa da sola e invece di uscire con le amiche 
(per la verità ne ho pochissime e abitano tutte lontano...) 
ho studiato, ho cercato, ho scritto, mi sono informata, ho letto...
passo tutto il tempo libero ad aggiornarmi e a perfezionarmi 
perché quello che ho fatto al liceo e all'università non mi è bastato...
Ho 37 anni sono una madre single, 
lavoro sodo in uno studio di registrazione di cui sono socia...
a dire la verità il liceo scientifico e l'università 
non c'entrano con quello che faccio e che sono ora,
 se non per l'educazione allo studio e per la ricerca del Bello 
(la cultura è SEMPRE fondamentale).
 Però ho interotto l'università per dedicarmi 
completamente alla musica e all'editoria..
e qui ho cominciato ad apprezzare 
tutte le ore passate sui libri e sugli spartiti, 
la capacità di concentrazione, l'impegno per raggiungere un obiettivo, 
la tenacia e il sacrificio, la rinuncia e il dare delle priorità.
 Ho imparato tutto questo durante gli anni trascorsi a scuola,
 dalle elementari, quando la Maestra Silvana dava i "Penso" (si chiamavano così!)
 per punizione a chi non svolgeva i compiti  
facendoci stare alzati fino a notte fonda per terminarli, 
alle medie, quando per fare lavori di gruppo di educazione tecnica 
si doveva rinunciare alla partita di pallavolo o di calcio,
 alle superiori quando ci si alzava alle 6 del mattino 
per attraversare la città ed essere a scuola alle 8,
 prendere due mezzi pubblici, approfittare della mezzora in autobus
 per dare una ripassatina e poi avere giornate 
con cinque possibili interrogazioni o compiti in classe su cinque ore di lezione!!!
Va beh..poi all'università cambia tutto...
cominci anche a lavorare e a cantare nei locali fai le 4 di mattina tutte le volte 
e alle 9 sei già in piedi per lavorare in studio  o per andare alle lezioni 
e fai 4 esami in due giorni (e modestamente prendi tutti 30!) 
Non credo di essere l'unica ad aver vissuto esperienze del genere.
Sono sicuramente faticose, alcune stressanti..ma io non riesco a smettere!!!!
Non c'è gusto senza impegno e dedizione!!
Si rischia di diventare persone mediocri 
e questo non è tollerabile almeno dal mio punto di vista. 
Perciò cari bambini non date retta ai vostri genitori 
se vi dicono di non fare i compiti, anzi studiate, 
appassionatevi a ciò che fate, non arrendetevi alla superficialità...
un po' di stress fa bene anche a voi ;-P

sabato 31 marzo 2012

INSEGNANTI PER VOCAZIONE

Mentre leggevo il Manifesto degli insegnanti, 
sito in cui i docenti sottoscrivono una sorta di "decalogo" del bravo insegnante (http://www.manifestoinsegnanti.it/
mi è tornato in mente il racconto di un mio collega, attore e cantante.  
Ragazzo molto giovane, ma molto maturo 
e con tanta esperienza nel campo dell'arte,
 mi parlava appunto della sua fortuna nell'aver incontrato un'insegnante
 che l'ha guidato verso la sua scelta di diventare attore. 
Una professoressa di musica che l'ha prima ascoltato, 
poi ne ha individuato il talento, 
e gli ha dato la possibilità di farlo crescere, curarlo, educarlo. 
L'ha portato in Arena (Aahh!!Verooonaaaaa!!!) e in teatro ad assistere 
ad opere, concerti, commedie e tragedie...
gli ha dato la possibilità di conoscere e sperimentare....
"Ecco!"ho pensato."Ecco, questo è l'unico modo di essere insegnante.
Vivere il proprio mestiere come una vocazione 
e aiutare i ragazzi a trovare la loro strada, affiancando i genitori..."
Fortunatamente non è l'unico esempio di insegnante con la I maiuscola 
che incontro sulla mia strada...
Alcuni tra i miei docenti (quello di musica della scuola media ad esempio)
 hanno avuto per la mia formazione e scelta professionale un ruolo fondamentale...
e anche mia figlia, che frequenta il liceo, 
è guidata da persone consapevoli del ruolo che svolgono nella vita dei loro allievi.
La mia impressione è che la figura del docente stia diventando sempre più cruciale...
e sopperisce ahimè!! alle carenze dell'istituzione scuola...
troppi insegnanti lasciati da soli nella formazione, 
pochissime risorse, tagli alle spese...se non ci fosse l'iniziativa personale chissà, 
Andrea nn farebbe l'attore, Laura non sognerebbe di fare la giornalista, 
Silvia non farebbe la veterinaria...io non farei la musicista.
Forza allora!!!Cari Maestri e professori, facciamo il tifo per voi!!!

domenica 25 marzo 2012

AVERE O ESSERE (arrangiarsi o collaborare)?


Il web è pieno di siti da cui scaricare software, più o meno gratuiti, più o meno complessi, che ti aiutano a fare tutto ciò che vuoi.Vuoi disegnare? scarica Paintbrush!Vuoi ritoccare una foto che hai scattato con la tua macchina digitale? Pronti! Ecco Photo editor (se non ricorri subito a Photoshop).
Tutti possiamo girare filmati, scattare fotografie, disegnare o creare un sito web...Siamo arrivati a pensare che è sufficiente avere la strumentazione per creare un buon prodotto.Tutto è alla portata di tutti, ma come sempre accade, la massificazione porta ad un'abbassamento della qualità.
Non basta avere Word per essere scrittore, non basta avere Music Maker o Band in a Box per essere musicista, non basta avere una Gibson per essere un buon chitarrista, come non basta comprare la Ferrari per essere un buon pilota.
Se si lascia fare tutto alle macchine e ai software si otterrà un prodotto uguale ad altri 500000 che hanno usato le stesse macchine e gli stessi software. D'altro canto penso anche che questi strumenti possano servire da input e da mezzi per creare (Beh a parte la Ferrari!!!!)...poi, se lo scopo è ottenere un prodotto di qualità, dovrà intervenire il professionista. E' sempre l'uomo che fa la differenza.
Mi spiego meglio con un esempio: ho un'idea per una canzone, registro su un qualsiasi registratore (una volta su cassettina, ora ci sono quelli digitali) la linea melodica, magari accompagnandomi alla chitarra o al pianoforte...poi scrivo gli accordi su un software tipo Band in a Box...ecco che questo programma compone in tempo reale una base strumentale per il mio pezzo. Bene, ci canto sopra,
la mixo in poco tempo e la fisso su cd. Questo è quello che intendo: questi strumenti sono utilissimi per fissare le idee...Nel mio caso poi interverranno arrangiatori, musicisti, parolieri...più alta è la qualità a cui si punta, più figure specializzate dovranno intervenire.
La mia conclusione è che la collaborazione, porta sempre alla qualità.
E dopo dodici anni che lavoro nel campo dell'editoria ho notato che i prodotti migliori nascono sempre dalla collaborazione tra più figure: insegnanti, redattori, illustratori e noi, tecnici e musicisti, sempre nel pieno rispetto dei ruoli.
Il mio sogno è creare un'equipe stabile per creare prodotti di qualità, belli da ascoltare, da guardare da imparare...Il mio sogno nel cassetto è abituare le persone al Bello. Fin da piccole.

martedì 20 marzo 2012

Un saluto!!!

Ok eccomi qua. Francesca. Anche io online per dire la mia...
beh avevo già myspace, poi facebook, twitter ancora nn lo uso 
(ma presto arriverò anche lì)...
il sito è in costruzione...mi mancava solo il blog ;-P....
Perchè? Per sperimentare...e comunicare...la mia voglia di cantare, 
di lavorare nel campo della musica, di lavorare sempre meglio.
Sono musicista, cantante per la precisione 
(e un po' chitarrista, ma poco ;-P) e tecnico del suono
Sono socia di uno studio di registrazione 
dove realizzo principalmente prodotti editoriali a scopi didattici.
Il mio blog parlerà principalmente di questo, 
perchè ho le idee chiare, moooolto chiare 
su come deve essere fatto un bel prodotto editoriale. 
E la musica e le canzoni ne fanno parte a pieno titolo,
 specialmente le canzoni per bambini...
Pensavo di chiamare questo diario virtuale "I'd like to sing..."
ma poi ho pensato:"Come! vorrei?Ma io già canto!!"
e siccome molto spesso sono...ehm...come dire...un po' critica(!!!!!) 
Ho pensato che Tela Canto si intonasse di più con il mio modo di essere.
Perciò...pronti a parlare di fiabe, racconti, canzoni, effetti sonori e ambientazioni, 
musiche, filastrocche cantilene, poesie ... 
un po' di poesia effettivamente di questi tempi non guasta!

Ciao a tutti, Francesca