sabato 25 luglio 2015

Adolescenza


Serate a parlare con gli amici sul muretto di casa .
Hai sentito l'ultimo dei Queen? Te lo presto...
E le gite al lago col cestino del picnic,
Feste improvvisate, dove ognuno porta qualcosa, 
le meglio riuscite.
E canti a squarciagola con la testa fuori dal finestrino,
O suoni fino a che non ti sanguinano le dita...
Studi o ci provi senza riuscirci 
perché hai la testa da un'altra parte.
E quello che un giorno ti sembra così lontano,
irraggiungibile, 
il giorno dopo lo puoi afferrare con una mano.
Un diario pieno di fotografie, scritte e disegni,
 i bigliettini tramite gli amici in comune 
 appiccicati sulla bicicletta sperando che vengano letti,
aspettando una risposta.
Ti ritrovi a sorridere senza un motivo apparente.
E senti le farfalle nello stomaco
 quando pensi a lui.
Brividi a pelle e gola secca quando lo vedi
e quando senti il suo sguardo posarsi su di te.
Ti tiene per mano e parlate fino a notte fonda
e non vi rendete conto dell'ora 
fino a che il sole non fa capolino
e il cielo si riempie di colori 
e piano piano si fonde con i tuoi occhi e con i suoi.
E' già ora di colazione: cappuccino e brioches...
e poi ancora insieme.
Perché le parole non finiscono mai,
perché gli sguardi rimangono sospesi,
perché i suoi gesti e la sua risata ti scaldano 
e la stanchezza scompare.

C'è solo questo momento. 
Infinito.
E sono tutti momenti che si seguono uno dietro l'altro.

E i momenti diventano giorni, mesi, anni.
E ti accorgi di aver perso quella poesia,
ti viene anche il dubbio che non ci sia mai stata.
Ti manca.

Tutto ti sembra lontano e irraggiungibile...
e poi lo afferri con una mano
...di nuovo...
E scopri che quello che pensavi istinto, 
quello che pensavi adolescenza
in realtà ce l'hai dentro: 
è la tua essenza.

giovedì 4 giugno 2015

Risposte

Stasera mi osservi...
mi segui...
lo vedo sai?

Sto guidando verso casa e tu spunti da ogni direzione
E' impossibile non notarti così piena di luce...
e come sempre ti sorrido,
 ti parlo, 
ti canto una canzone 
(si sa la Luna è sensibile a queste cose)
ti pongo interrogativi
che però non ottengono risposta...

Ti limiti ad illuminare la strada, stanotte è solo mia...

Forse la risposta arriverà più tardi...
O forse la risposta è proprio questa.

venerdì 27 marzo 2015

Lasciati illuminare dal Sole


Ti conosco
Ma non so chi sei.
Una presenza silenziosa e...discreta
che all'improvviso si manifesta,
come avesse bisogni di dirmi :

Ci sono.
Sono qui.
Sono qui per te.
Ti osservo.
Ti sento.
Conosco la tua essenza.

Non puoi parlare.
O non vuoi.
Ma poi gridi a squarciagola...

Riesco a sentirti,
ma non riesco a vederti.
Come una zingara,
mi guardo attorno
alla ricerca di uno sguardo antico.
Di parole ascoltate anche se taciute.
Di un sorriso già vissuto
che mi ha mostrato la Luna.
Che sa come mostrarmela.

Anche la Luna si nasconde,
ma poi poco a poco si rivela,
si lascia illuminare dal Sole...
e ci permette così di viverla.

Ti conosco.
Ma non so chi sei.
Lasciati illuminare dal Sole.

lunedì 5 gennaio 2015

La mia Luna

Sei lì per me.

Gli altri si limitano a vedere un satellite.
La distanza dal Sole,
dalla Terra,
i crateri...
Ti studiano
e qualcuno ti ha anche profanata...
o forse ti voleva solo accarezzare.

Ma io so che sei lì per me.
So che mi ascolti.
Fai parte di me.

Stasera...
I tuoi raggi sull'acqua
come una mano
per avvicinarti...
Ti ho quasi toccata...
Mi hai portato il tuo conforto,
mi hai dato sollievo,
hai raccolto le mie lacrime una ad una
e le hai trasformate in gocce di rugiada
con cui nutrire la speranza
che infondi, sempre, con il tuo abbraccio silenzioso.
E, in cambio, solo il mio sorriso.

Sei uno specchio
in cui scopro chi sono
e vedo la mia fragilità
ma anche la mia forza,
le mie paure
ma anche il coraggio di superarle.
E tu le accogli
e scavi a fondo
per farmele attraversare.

E le dissolvi.

Ogni volta che ho bisogno di te
Tu ci sei,
sei lì per me...

Anche se non ti vedo...
Sei lì per me.



mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale

Auguri. 
Auguri a tutti.
Perché sia un Natale davvero bello e sereno.
E anche se non è come avreste voluto che sia, 
vi auguro di trovare in voi la forza per sorridere e andare avanti, 
vivere il presente con la certezza che il domani dipende da come si vive l'oggi.
Vi auguro di trovare l'amore, di ritrovarlo, 
di viverlo, di riceverlo e di donarlo.
L'amore in tutto ciò che fate, in tutto ciò che vivete, in tutto ciò che siete.
L'amore per chi avete intorno, per chi vi sta vicino,
 per chi non è con voi ma è ugualmente nel vostro cuore.
Il mio Natale quest'anno sarà all'insegna della famiglia,
 con mia madre e mia figlia tornata dall'America...
Manca solo Lui.
E quando arriverà sarà ancora Natale. 
Sempre.


Vi lascio con una canzone registrata per l'occasione...
"Have yourself a merry little Christmas" 
con "Carol of the bells" finale a capella.


La dedico a tutti voi,
a tutti coloro che mi leggono
e mi incoraggiano.
E mi ricordano che 
"Non c'è buio possibile con la luce che ho dentro".

Buon Natale.
E Grazie.
Francesca

martedì 16 dicembre 2014

Nell'occhio del ciclone



Sospesa,
come in una bolla di sapone.


Mi ritrovo al centro di un tornado.


È tutto silenzioso, ovattato,

come sott'acqua.

È un equilibrio precario,

Una quiete carica di attesa, 

che osserva tutto da dentro.
Perché il tornado fuori si muove,
gira vorticoso,
travolge e
distrugge ogni cosa.
Ma la distruzione prelude al cambiamento.
E poi c'è sempre una rinascita.

Thump-thump. Thump-thump. Thump-thump.

Inizio a distinguere il suono del mio cuore,
 sempre più forte.
Sta arrivando
ma io non ho paura.
Sorrido e allungo una mano
pronta a danzare con lui.

Thump-thump. Thump-thump. Thump-thump.
L'ho aspettato per una vita.
Ed ora è qui.

lunedì 24 novembre 2014

Le rose

Un mazzo di rose 
Colorate e vivaci come te.
Il rosso della passione e della forza
Il giallo dell'allegria.
Delicate, forse, i petali vellutati
che attirano carezze.
E ne hanno bisogno:
le rose amano essere accarezzate.
Le rose amano essere annusate.
Emanano un profumo
che sa di qualcosa di antico e profondo.
Anche il profumo è forte. 
Talvolta inebriante da lasciarti stordito.
Questa volta appena accennato.
quasi a lasciare intendere che c'è dell'altro...
Poi provi a prenderle.
Se le afferri con troppa irruenza ti pungono, 
ti graffiano...
A volte lo fanno anche se usi tutta la delicatezza di questo mondo. 
Perché mentre l'irruenza sa di possesso,
 di impazienza, la delicatezza sa di amore.
E loro si difendono dal troppo amore.
E ti feriscono appena provi ad avvicinarti...
Un mazzo di rose.
Che sta li a ricordarti chi sei.
Che ti parla con il suo silenzio distaccato.
E tu vorresti essere una margherita.
Più semplice, più pura, senza spine,
 perché nn ha bisogno di difendersi...
E invece hai davanti un mazzo di rose...
Esattamente come te.