mercoledì 15 maggio 2013

Stiamo arrivando...

Il tutto è partito dal fortissimo desiderio di fare qualcosa di nostro.
L'esperienza c'è, lavoriamo da anni con le maggiori case editrici italiane,
finora abbiamo realizzato qualcosa come 30 o 40 master all'anno
creando prodotti editoriali scritti da altri autori...
Il lavoro ci da soddisfazione e posso dire con orgoglio che i nostri clienti ci apprezzano e continuano a rivolgersi a noi.
Abbiamo strumenti, mezzi, collaboratori e una giusta dose di creatività per trasportare in audio un prodotto nato su carta e renderlo udibile, arricchirlo con effetti sonori, canzoni, ambientazioni...
Il passo successivo perciò ci è sembrato quasi naturale.
Siamo dei creativi, perché non creare un prodotto tutto nostro?
E così ci siamo buttati... Ormai è quasi un anno che ci lavoriamo, stiamo pensando proprio a tutto. Abbiamo riunito un team di creativi: chi si occupa dei costumi, chi della grafica, chi delle illustrazioni, chi delle riprese, chi delle musiche( beh quelli siamo noi!) chi della danza... Insomma un bel gruppo di persone che credono nello stesso progetto e lavorano per farlo partire al più presto. 
Abbiamo riscritto una fiaba, creato le musiche, pensato alla grafica... A tutto insomma!!! E oggi ho avuto la netta sensazione che il lavoro oscuro stia giungendo al termine!! E fra un po' potremmo parlarne liberamente e proporlo!!
Il marchio è stupendo, essenziale, come tutta la linea grafica, le illustrazioni sono...direi poesia per gli occhi, la fiaba è pronta, registrata e mixata e oggi ho ultimato il trailer!!
Nn mi sono mai sentita tanto orgogliosa di me! Ogni tanto bisogna dirselo... Con tutto il lavoro che ci sta dietro!!!
E non vedo l'ora di farvi sentire e vedere tutto quanto!!

venerdì 22 marzo 2013

U.S.A! U.S.A! U.S.A!

Ok, era ora di riprendere il mio blog!
Ho deciso di tornare a scrivere per condividere una bella notizia 
e descrivere per quanto possibile la mia felicità.
Laura, mia figlia, andrà a studiare negli States. 
Ha vinto una borsa di studio con AFS e partirà ad Agosto 
per frequentare il quarto anno di liceo in una High School.
La notizia è arrivata stamattina. 
Marco, il padre di Laura, mi ha telefonato 
per avvisarmi che la fatidica chiamata da Colle
 era FINALMENTE arrivata 
(Colle Val d'Elsa é la sede nazionale di AFS)!
FINALMENTE!
Perché dopo mesi di riunioni, colloqui, incontri,
 selezioni, test attitudinali e di lingua inglese,
 compilazione di fascicoli in triplice copia con tanto di pagelle,
 valutazioni, presentazioni da parte di insegnanti e genitori 
e, non ultimo, versamento di un piccolo anticipo in Euro, 
ecco dopo tutto questo il 26 febbraio arriva la doccia fredda:
 "Cara Laura ti comunichiamo che sei vincitrice 
di una borsa di studio per gli USA ma solo come riserva.
 Sei stata inserita in una lista d'attesa."
Wow! 
Hai voglia ad essere positiva, a dire che non è un NO, ma un NI...
Telefono a Colle e mi rassicurano dicendomi che la probabilità 
che Laura parta è molto alta perché il numero delle "riserve"
 è calcolato in base al fatto che sanno che ci sono molti ritiri all'ultimo momento.
 E quindi attendiamo fiduciose...ma il tempo passa e arriva il 15 marzo,
 data in cui, in teoria, avremmo dovuto sapere, e...niente.
Il responsabile locale ci consiglia di pazientare 
perché il numero dei partecipanti è molto elevato...e così pazientiamo.
E poi...
  FINALMENTE!!!
STAMATTINA! 
Decido di andare a scuola a prendere Laura e darle la notizia di persona,
 sperando che nel frattempo non avesse acceso il cellulare...
Vado alla ricerca disperata di una bandiera degli Stati Uniti 
ma trovo solo una borsa. La compro. 
Mi apposto davanti al Mamiani e dopo un po' cominciano ad uscire i ragazzi.
 Ed ecco Laura. 
Ok non lo sa, la faccia è sorridente ma non eccitata.
Mi vede e mi corre incontro con le sue amiche. 
Le sorrido a 42 denti ma non capisce. 
Chiacchieriamo un po' con le sue amiche che poi se ne vanno
 e io le faccio notare la mia borsa nuova...tre secondi, due, uno...
"Mi hanno presa!"e comincia a saltare a gridare dalla gioia, 
rincorre la sua migliore amica, Mary, 
che nel frattempo si era avviata alla fermata dell'autobus, 
e si abbracciano e saltano insieme, 
poi arriva Brigilda che si unisce ai festeggiamenti :
" Mi porti con te? Sono piccola, occupo poco spazio!"
Seguono poi le telefonate alla nonna, alla zia...mia madre è super eccitata!
Ricorderò questo giorno come uno dei più belli della mia vita.
 Perché lo sento come un mio successo. 
Perché ho sostenuto mia figlia da subito, 
ci ho creduto e ci credo tutt'ora.
Devo ringraziare tutti colori che mi sono stati vicini,
la mia famiglia, il mio socio(Riccardo Poto), la mia dottoressa (Fabiola Menon).

 E per fortuna ogni tanto la Scuola italiana ne fa una giusta,
 perchè l'anno all'estero è riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione.
E pensare che ci sono insegnanti (a dire la verità solo una, per fortuna)
 che si preoccupano di più del programma 
che perderà durante l'anno in cui sarà assente, 
piuttosto che essere felici e sostenere una scelta formativa come questa.
 Cervello modello oliva all'ascolana.

Tiè!
Ma, tanto per citare Dante...
( e mai citazione fu più adatta al soggetto 
che guarda solo al suo misero orticello)
"non ragioniam di loro ma guarda e passa!" 
parlando di "coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo" 
(Inferno, canto III, verso 51)
In bocca al lupo Laura! 

lunedì 12 novembre 2012

Prove di scrittura

yuuuu!sono tornata!!!
E ho grosse novità!
Il lavoro procede a gonfie vele, ma soprattutto i nostri progetti! 
Abbiamo stabilito (il mio socio ed io)
una tabella di marcia che stiamo rispettando alla grande!
Sono entusiasta perché riusciamo a concederci 
lo spazio ed il tempo per lavorare alle nostre idee
 senza lasciarci fagocitare dal lavoro conto terzi 
che è bello, sì, ma mai così appassionante 
come il vedere nascere e crescere una propria creazione!
In realtà le idee sono tante... 
abbiamo dovuto dare delle priorità 
e prima o poi riusciremo a realizzare tutto quanto.
Il progetto che mi sta assolutamente più a cuore
 è quello della fiaba...
Abbiamo preso una fiaba
(non dico qual'è se no che gusto c'è?un po' di suspance!)
 scritto alcune canzoni come commenti musicali dei momenti più salienti...
e fin qui diciamo che siamo nel nostro settore essendo entrambi musicisti...
 Un'illustratrice molto brava sta lavorando sui disegni di fondali e personaggi.
ma quello che mi elettrizza di più è il copione! 
Ci abbiamo messo un mese 
(nel frattempo non abbiamo trascurato il lavoro per le case editrici
 e abbiamo lavorato sulle canzoni di due progetti)!
Scelta la fiaba, letta, rivisitata in chiave un po' moderna...
è stato un lavoro spassoso ma anche difficile. 
Scrivere non è mai banale. 
Devi capire bene e concentrarti sull'interlocutore 
(nel nostro caso principalmente i bambini)
e sul fruitore 
(i bambini e gli insegnanti, dato che è un prodotto per la scuola).
Nel nostro caso interlocutore e fruitore coincidono solo in parte 
perché essendo un prodotto didattico ci sono alcune parti riservate solo agli insegnanti.

Ci sarà bisogno di qualche limatura, 
che in fase di lavorazione è la prassi...
ora stiamo scegliendo le voci per registrare il testo scritto...
Le canzoni sono quasi ultimate...
poi si tratterà di assemblare il tutto, con effetti sonori e ambientazioni...

E finalmente sarà fatto secondo i nostri canoni, 
senza limiti alla fantasia e alla creatività, senza compromessi. 
Con tutto l'amore che abbiamo per il nostro lavoro. 

Non vedo l'ora di pubblicare uno stralcio 
e commentare fase per fase la lavorazione... :-)

domenica 29 luglio 2012

Se non ce la fai, stai a casa!

Il titolo di questo post è il motto di Elisa di Francisca
che si è appena laureata campionessa olimpica di fioretto.
Sono appassionatissima di Olimpiadi, 
cerco di non perdermi una gara ( nel limite del possibile!!)
quest'anno mi sono assaporata ogni secondo ogni frame della cerimonia di apertura 
(la Regina che si lancia dall'elicottero non ha prezzo!!) 
mi sono anche scaricata l' app per iphone 
e ho seguito la gara di tiro con l'arco maschile 
senza rinunciare alla mia camminata quotidiana! 
E ho esultato con il trio di arcieri e
 poi con il magnifico bronzo della ormai leggendaria Valentina Vezzali
nonchè all'oro e all'argento di di Francisca e Errigo...che donne!! che Donne!!! 
(con la A maiuscola direbbe una persona di mia conoscenza ;-P)
Ed eccomi qui a parlare di nuovo di Eccellenza. 
Di Eccellenza suprema. Di Bellezza. 
Di Armonia. Di Fatica, Impegno e Costanza. Sacrificio.
Per questo mi piacciono le Olimpiadi. 
Questi atleti ti fanno sognare. 
Ti fanno capire che " Siii puòòòò faaareeee!!!!"
 tanto per parafrasare l'ultimo dei miei impegni sul palco come artista
 (Frankenstin!, il musical tratto dal film di Mel Brooks). 
"Ma queste cose costano...ed è proprio qui che si comincia a imparare: col sudore!" 
(Debbie Allen, alias Lydia Grant, nella sigla di apertura della serie televisiva 
"Saranno Famosi": oggi sono in vena!!!)
E questo vale in tutti i campi in tutti gli aspetti della nostra vita: 
personale e professionale.
Impegno. Costanza. Determinazione. Duro lavoro.
 Per arrivare all'Eccellenza, alla Bellezza, alla Definizione, all'Armonia.
 Non è da tutti ma si può fare.
(se non ce la fai stai a casa)
Mi si consenta di dire che in ambito sportivo solo questi atleti ci danno quest'esempio.
 I "sacrifici" dei nostri tanto osannati calciatori 
passano assolutamente in secondo piano dietro i loro vizi e capricci...
e di eccellenza, mi dispiace ma se ne vede veramente poca. 
Perciò cari atleti, cari olimpionici, di tutte le nazioni ma soprattutto italiani...
Grazie per il vostro esempio e per la vostra dedizione.
 Grazie di averci mostrato e dimostrato ancora una volta che la Bellezza esiste. 
E che anche se ogni 4 anni prende il sopravvento sulla mediocrità.




domenica 10 giugno 2012

La propria essenza


Per quelli come me cantare o suonare uno strumento,
comporre, scrivere, dipingere
 è una necessità, un bisogno, 
come lo è il mangiare per nutrire il proprio corpo.
 Si tratta di nutrire la propria anima, 
esprimere se stessi nella propria essenza.
 Solo chi lo vive lo può capire.
 Ci sono dei momenti in cui, se nn lo fai, 
è come se ti mancasse l'ossigeno.

 Entri in un processo creativo, 
che comincia molto spesso quando meno te lo aspetti 
(a me capita spesso di notte).
 Oppure mentre stai studiando e 
dedicando del tempo alla tua passione,
 che è la tua vita:
 improvvisamente perdi la cognizione del tempo,
 le idee si sommano, si accavallano e tu sei li che devi,
DEVI realizzarle x paura di perderle...
perché perderesti una parte di te.
E ti dimentichi di mangiare, di dormire...
tutto il resto perde di significato...
Ma tutto questo è molto spesso inconciliabile
 con i ritmi codificati della vita normale,
 fatta di appuntamenti, orari stabiliti, telefoni che squillano, 
scadenze da rispettare, bollette da pagare.
Qualcuno di noi riesce per un po' ad adeguarsi alla "normalità",
ma prima o poi la sua essenza esce prepotentemente.
La societa odierna non tiene conto dei bisogni dell'anima
 ma solo di quelli fisici e non pensa che molto spesso
 sono bisogni legati tra di loro indissolubilmente.
Le persone che vivono solo in base a questi ritmi
 non capiscono questo processo creativo, 
e, non solo non lo vivono in prima persona,
 ma lo interrompono continuamente,
a volte lo sminuiscono o lo deridono,
 proprio perché loro non ce l'hanno
 e quindi nn lo capiscono e non lo rispettano.
Si nascondono dietro frasi tipo: 
"E' lunatico! E' strano! E' un artista!"
( che così acquisisce il significato di perditempo ).

Non è cattiveria...è che non ci arrivano.

E noi qui instancabilmente e faticosamente
 a tenere viva la nostra luce,
 a ritagliarci uno spazio che gli altri,
 comuni mortali, non ci danno.
Tipico esempio di quanto spesso accade 
a chi vive di musica e più in generale di arte:
 "che mestiere fai? sono musicista/pittore/scrittore!
 Sì beh! ma di lavoro vero cosa fai?"

Non lo capirete mai. Non ce l'avete nel sangue. 
Poveri voi.

domenica 29 aprile 2012

LA PROFONDITA' DELLA SUPERFICIE


E' proprio vero che nella vita si attirano persone ed esperienze 
che in un certo senso riflettono ciò su cui sei concentrato 
in quel momento della tua vita...
un po' come quando pensi di comprare una macchina 
ed improvvisamente ti trovi a incrociare
per strada una miriade di auto dello stesso modello
 (e a volte dello stesso colore) di quella su cui hai posato il tuo sguardo.

Proprio questa settimana parlavo con la mia dottoressa di fiducia
http://www.fabiolamenon.it/ )
dell'importanza dell'apparenza.
In questo momento storico si dà più valore alla superficie piuttosto che al contenuto.
Ho sempre pensato che fosse una cosa negativa 
ma lei mi ha fatto riflettere sul fatto che, è vero,
 se dentro la confezione il prodotto manca di consistenza allora perde di valore,
 ma se invece il contenuto è solido, significativo, ben realizzato, qualsiasi esso sia,
 la bella confezione non fa altro che aumentarne il valore...
E' un po' come la vetrina di un negozio: se è accattivante, sei invogliato ad entrare;
 se poi nel negozio c'è effettivamente ciò che ti serve, il servizio è di tuo gradimento 
e magari si aggiungono anche degli optional, tornerai sicuramente. 
Se invece la bellezza riguarda solo la vetrina, 
e non il contenuto, entrato una volta non torni più!
A questo punto la mia tostissima dottoressa, 
ha tirato fuori dal cilindro una frase che mi ha quasi commosso: 
la profondità della superficie”. 
E l'ha fatto proprio il giorno dopo che avevo letto la stessa identica frase
 nella biografia nientemeno che di Steve Jobs!!
( e ovviamente lei non lo sapeva, anzi non sapeva nemmeno chi fosse Steve Jobs!!!!!:
 espressione incredula sulla mia faccia!)
E mi sono detta: questa non può essere una coincidenza.
Ok io non oso paragonarmi a Steve Jobs, 
ma sto cercando di mettere in pratica tutti i suoi insegnamenti, 
in fatto di ricerca del Bello.
 I suoi prodotti erano e sono tuttora dei piccoli capolavori. 
Curati in ogni minimo dettaglio, seguiti in ogni fase della produzione, 
dalla progettazione, alla costruzione, al design, alla vendita.
Tutte queste fasi non avvenivano una in seguito all'altra,
 ma simultaneamente in modo che fossero integrate. 
E questa cura per i dettagli, ha fatto sì che nascessero i vari
 Macintosh, iPod, iPhone e iPad...
tutte creazioni che hanno lasciato il segno.
E qui ritorno alla mia premessa: 
mi sono votata alla ricerca del Bello nel mio settore, che è quello editoriale.
 E ogni aspetto della mia vita mi parla di Bellezza, di perfezione, di armonia.
E non posso fare altro che seguire questi insegnamenti, 
farli miei e metterli in pratica.


sabato 7 aprile 2012

BUONA PASQUA


Il video che segue è una piccola presentazione 
su una filastrocca tradizionale inglese musicata appositamente...
Buon ascolto e buona visione e naturalmente...
BUONA PASQUAAAAA!!!!