E ti ritrovi di nuovo chiusa in auto ad ascoltare musica.
A riempire il vuoto con la musica.
Con le note del pianoforte di Cacciapaglia,
le frequenze degli archi...
Che ti toccano nel profondo e muovono qualcosa...
E scendono due lacrime infinite...
Sembrano due sorgenti...
Sgorgano copiose dagli occhi, sono pure..
Ma non sono fresche tutt'altro...
Sono bollenti.
Cariche di suono, di dolore, di speranza, di forza...
Tutto quello che ho dentro sgorga assieme a quelle lacrime...
anche la musica...
Unica consolazione...
E l'ascolto in auto perché lo spazio è piccolo,
e si riempie prima...
E il suono così ti avvolge, ti riempie,
entra dentro le ossa, ti solleva, ti abbraccia e ti consola...
e arriva come sempre l'immagine di me
che mi lascio cullare dal vento in un campo dorato...
molto romantica davvero...
provo un senso di leggerezza...
la musica e il vento sono affini...
anche il vento suona...
e dietro le note riesci a percepire il rumore dei tasti,
il piede che preme il pedale,
il respiro del pianista
e sai che dentro tutto questo c'è una persona come te,
e arrivi a credere che questa musica sia stata scritta per te.
Solo per te.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaLe note del Maestro, forti, inesorabili, un ritmo che scandisce devastanti meteore di emozioni e sensazioni uniche.
RispondiEliminaUn susseguirsi di brividi che vorresti non finissero mai.
A volte penso quanto è marcio questo mondo, un genio, che con la musica trasmette emozioni, profumi, colori, vita, che quasi nessuno conosce.
Penso davvero di essere un alieno.