George ieri mi ha portato un dono.
I colori dell'anima.
Le parole sono i colori dell' anima, mi ha detto.
Una frase così semplice, detta anche in un contesto decisamente leggero
...ma che racchiude in se mille sfumature,
mille significati...una complessità bellissima...
Mi verrebbe da citare il" disarmonico caos di forme belle" di Shakespeare.
I colori dell'anima...di chi le scrive?
di chi le legge? Di chi le ascolta?
di chi le mette in musica e le fa suonare e risuonare?
Perché le parole sono anche suono...
io le ho sempre considerate tali...
hanno un ritmo, una melodia, un timbro, un'intonazione...
Non mi sono mai fermata al loro significato semantico,
che pure è importante...anche la scelta di una parola
piuttosto che un'altra per esprimere un concetto,
la dice lunga sulla persona che la sta usando...
ed esprime sicuramente un aspetto della sua essenza...
e anche chi ascolta, riceve la parte di anima che più gli si avvicina...
perché siamo specchi.
E quindi, anche chi riceve esprime la sua essenza.
Ma la stessa parola, sussurrata, urlata o non detta...
beh racconta molto di più dell'anima di chi la usa e di chi l'ascolta.
Penso sempre a una lettura, una poesia o a una canzone.
Chi scrive naturalmente mette una parte di se in quello che crea.
Si mette a nudo.
Quindi la sua anima è già presente.
Anche se il testo rimanesse chiuso in un cassetto e non vedesse mai la luce,
esiste comunque.
Ma nel momento in cui qualcuno lo legge,
sta a chi legge e a chi ascolta svelare e capire questa nudità...
Troppe volte ho sentito leggere poesie,
ma anche "semplici" letture da persone
che non avevano il minimo rispetto per le parole,
per la loro essenza, il loro ritmo, la cadenza...usando la giusta intensità,
il giusto ritmo, le parole diventano melodia,
prendono corpo, ti colpiscono,ti scalfiscono,
ti accarezzano, ti entrano dentro e a volte non escono più.
Rimangono lì e diventano parte di te.
Per chi fa musica come me,
le parole diventano ancora più importanti.
Perché fanno parte di un'armonia più complessa.
Si devono sovrapporre e adattare alla musica, al brano,
che è già costruito da una combinazione di note.
E quando una canzone è riuscita bene è perché
le parole diventano un tutt'uno con la musica stessa.
Diventano esattamente come il resto delle linee melodiche
che ne compongono l'armonia e l'arricchiscono,
aggiungendo un significato o meglio una spiegazione della musica.
Perché le parole di una canzone perfetta, secondo me,
dovrebbero esprimere ciò che già la musica esprime da sola.
Al massimo possono aggiungere delle immagini, una storia...
ma il significato profondo, l'essenza, quella non si cambia.
E anche in questo caso è l'anima che entra in gioco e si esprime.
L'anima di chi scrive, l'anima di chi compone,
l'anima di chi canta e interpreta la canzone e la fa sua,
l'anima di chi ascolta e si lascia colpire
e si fa specchio di ciò che ha davanti.
Forse George intendeva dire che le parole sono,
per uno scrittore, come i colori per un pittore o le note per un musicista...
anche questo è vero...
In ogni caso, che si tratti di colori o suoni...le parole...
le anime le fanno incontrare.
Grazie George, per aver condiviso un po' della tua anima...
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