Anche quest'anno appuntamento a Bologna
per la Fiera del libro per ragazzi.
Sveglia alle 6.30 del mattino per essere
a Bologna per l'apertura della fiera.
Avevo già provveduto ai biglietti tramite registrazione online,
in modo da non perdere tempo a fare la fila.
Abbiamo beccato anche la cerimonia d'apertura.
Siamo andati con la squadra al completo.
Oltre a noi due soci, Riccardo ed io,
ci hanno accompagnato anche i nostri collaboratori
Laura e Giorgio.
Laura, dopo mesi di oscuro lavoro
di selezione di nuovi possibili clienti,
ove ha individuato i referenti del nostro settore
( non tutte le case editrici fanno prodotti audio)
ha finalmente toccato con mano l'ambiente in cui ci muoviamo.
E Giorgio, brillante commerciale,
ci ha aiutato a presentare al meglio il lavoro del nostro studio.
Fino a qualche anno fa esisteva il Docet,
fiera specifica per l'editoria scolastica,
A cui noi come studio avevamo anche partecipato
con uno stand molto creativo,
per mostrare il nostro lavoro ai partecipanti,
editori, autori, illustratori, insegnanti...
tutti coloro che potevano essere interessati all'argomento "scuola".
Poi il Docet è stato accorpato alla fiera del libro.
La fiera è un luogo strano.
Un punto d'incontro, un'agorà, uno spazio creativo,
un momento di condivisione,
una conferma e insieme una scoperta.
Trovi i tuoi collaboratori storici
e scopri che il 70% dei libri esposti nel loro stand l'hai fatto tu,
ricevi la conferma che anche quest'anno
sei precettato per una serie di libri in cinque lingue
e poi giri l'angolo e trovi uno stand
che produce biglietti d'auguri tridimensionali,
tipo pop-up e lampade di carta a tema.
Affascinante.
Oppure trovi una casa editrice di Verona
(come me) che fa un libro su Rossini, (uno dei pochi pesaresi famosi)..
e nascono nuovi incontri professionali.
E il mondo diventa piccolo piccolo.
Piccolo ma stimolante, in fermento.
Quest'anno Bologna era il Brasile,
dato il gemellaggio "letterario" con la nazione carioca.
Un musicista cantava "Ci vuole un fiore" in portoghese,
risvegliando i miei ricordi di quando ero bambina...
Più piccolo di così, il mondo!e dal Brasile
in un nano secondo si arrivava in Giappone,
immergendosi nelle illustrazioni di Satoe Tone.
Come si fa a rendere visibile un coniglio bianco
su una distesa di neve?
incredibile le ci è riuscita!...
poetico e molto zen non c'è che dire...
Ho avuto la netta sensazione che più che gli editori
fossero gli illustratori e gli autori ad essere i veri protagonisti.
Come sempre all'ingresso, interi pannelli rivestiti di disegni,
illustrazioni, biglietti da visita di giovani illustratori
alla ricerca di un ingaggio, e tanti, tanti ragazzi muniti di cartelle
che giravano per gli stand per mostrare i loro lavori...
alcuni con un'aria sperduta (molto tenera a dire il vero):
"Oddio dove sono capitato?! Chissà se mi daranno ascolto,
se il mio lavoro piacerà a qualcuno..."
Autori che autografavano le loro pubblicazioni
e che prendevano contatti per nuove collaborazioni.
La fiera serve soprattutto a questo.
Al di la della mail, della telefonata,
il contatto diretto è sempre il più importante.
E infatti anche noi abbiamo partecipato anche per questo.
Girando per gli stand con la nostra brochure e il nostro demo,
ci siamo presentati ai nostri futuri
( incrociamo le dita) clienti e collaboratori.
Abbiamo finalmente conosciuto due autrici
con cui abbiamo di recente iniziato una collaborazione,
Rosalba Troiano e Manuela Monari.
Incontri stimolanti e produttivi, forieri di nuovi progetti.
E poi oltre all'andamento del mercato editoriale,
abbiamo capito la direzione in cui muoverci come studio...
editoria scolastica per cominciare
ma tanto spazio anche alla parascolastica
e a tutto ciò che riguarda l'audio
come supporto o sostituzione del cartaceo.
E poi non solo realizzatori per conto terzi
ma anche e sempre di più autori...
Il cervello non si ferma più tante sono le idee
e le esigenze nate da questa due giorni...
Ci vediamo l'anno prossimo,
con qualche sorpresa :-)



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